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L’IA nelle guerre di Trump: Claude, Pentagono e privatizzazione del bersaglio
Dalla cattura di Maduro ai raid in Iran: come l’IA entra nei workflow militari USA. Fatti verificati, zone grigie e rischi per i civili. C’è un modo semplice per capire cosa sta succedendo: la guerra sta entrando nei flussi di lavoro dell’intelligenza artificiale. Non perché un chatbot “decida” chi colpire, ma perché la macchina militare e soprattutto la sua parte privata, contrattualizzata, opaca vuole accelerare analisi, pianificazione e selezione delle opzioni con modelli che nessun cittadino ha mai votato, controllato o potuto ispezionare davvero. In queste ore le agenzie internazionali riportano che Ali Khamenei è stato ucciso in un attacco USA-Israele, confermato dai media statali iraniani secondo Reuters.Parallelamente, articoli e…
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Ucraina: pace senza tifo, stop armi, stop propaganda
Ucraina tra guerra di logoramento, vittime civili e fratture sociali: dati ONU e letture geopolitiche. Non tifo: pace, cessate il fuoco, aiuti, stop armi e stop doppio standard. Ucraina oggi non è un “conflitto lontano” da guardare come una partita: è una guerra di logoramento che consuma persone, città, economie e verità. Quando la guerra si stabilizza, non diventa “normale”: diventa sistema. E il sistema ha una regola costante: pagano i civili (inermi, sfollati, famiglie spezzate, vite sospese). Per questo qui non facciamo tifo. Scegliamo la sola parte che non dovrebbe avere avversari: la pace, la protezione dei civili, l’accesso agli aiuti, la politica come responsabilità, non come marketing emotivo.…





