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Gaza: l’abitudine alla catastrofe
Gaza mostra come una tragedia umanitaria possa diventare routine politica, mediatica e diplomatica quando il dolore viene amministrato invece che fermato. C’è una fila, da qualche parte a Gaza. Non importa quasi più dove, e già questa è una sconfitta. Una fila davanti a un camion, a un punto di distribuzione, a una cisterna, a un ambulatorio rimesso in piedi con l’ostinazione di chi sa che domani potrebbe non esserci più il muro. Qualcuno tiene in mano un sacco, qualcuno un documento, qualcuno un bambino troppo leggero. Tutti aspettano qualcosa che, in una vita normale, non dovrebbe avere l’aria di un favore: acqua, farina, medicine, un passaggio, una notizia. La…
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Informazione sotto stress: la censura non sempre porta la divisa
La censura moderna non è solo divieti: è querele, precarietà, algoritmi e proprietà dei media. Come si spegne l’informazione senza divisa. La censura non è sempre un poliziotto che strappa un giornale. A volte, nell’informazione, è un contratto che non arriva. A volte è una telefonata “gentile” (“magari evitiamo, sai com’è…”). A volte è una querela che non serve a vincere, ma a farti perdere tempo, soldi e sonno. A volte è un algoritmo che ti rende invisibile senza nemmeno la decenza di dirti “ti ho censurato”. Chi si aspetta la censura in uniforme rischia di non riconoscerla quando si presenta in giacca e cravatta, in foglio A4, o in…





