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Scuola pubblica: il banco dove si decide il Paese
Tra riforme degli istituti tecnici, nuovi programmi e personale educativo invisibile, la scuola pubblica resta il luogo dove una democrazia mostra quanto crede davvero nell’uguaglianza. La scuola comincia sempre con un rumore piccolo. Una campanella, una porta che sbatte, un banco trascinato male, il registro che si apre con l’aria di chi ha già visto troppe mattine. Niente di solenne. Anzi, quasi tutto sembra dimesso: muri stanchi, corridoi troppo lunghi, banchi che hanno conosciuto generazioni di gomiti, zaini buttati a terra come animali domestici esausti. Eppure è lì che una società si confessa. Non nei discorsi ufficiali, dove la scuola viene sempre chiamata “centrale”, “strategica”, “decisiva”, con quella generosità verbale…
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25 aprile: perché la Liberazione serve ancora
Il 25 aprile ricorda la liberazione dal nazifascismo e il legame vivo tra Resistenza, Costituzione e democrazia nel nostro presente. C’è un manifestino, di quelli stampati in fretta e letti magari in piedi, con una parola rossa che si prende quasi tutta la pagina: RESISTERE. Fa un lavoro che certe commemorazioni ufficiali non sanno più fare. Rimette un poco di attrito dove la memoria, col passare degli anni, rischia di diventare cerimonia. Ricorda che il 25 aprile non nasce per arredare il calendario civile. Nasce da una frattura storica, da una guerra, da una scelta di parte contro il fascismo e contro l’occupazione nazista. Nasce da uomini e donne che,…





