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Gaza: l’abitudine alla catastrofe
Gaza mostra come una tragedia umanitaria possa diventare routine politica, mediatica e diplomatica quando il dolore viene amministrato invece che fermato. C’è una fila, da qualche parte a Gaza. Non importa quasi più dove, e già questa è una sconfitta. Una fila davanti a un camion, a un punto di distribuzione, a una cisterna, a un ambulatorio rimesso in piedi con l’ostinazione di chi sa che domani potrebbe non esserci più il muro. Qualcuno tiene in mano un sacco, qualcuno un documento, qualcuno un bambino troppo leggero. Tutti aspettano qualcosa che, in una vita normale, non dovrebbe avere l’aria di un favore: acqua, farina, medicine, un passaggio, una notizia. La…
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Ucraina: pace senza tifo, stop armi, stop propaganda
Ucraina tra guerra di logoramento, vittime civili e fratture sociali: dati ONU e letture geopolitiche. Non tifo: pace, cessate il fuoco, aiuti, stop armi e stop doppio standard. Ucraina oggi non è un “conflitto lontano” da guardare come una partita: è una guerra di logoramento che consuma persone, città, economie e verità. Quando la guerra si stabilizza, non diventa “normale”: diventa sistema. E il sistema ha una regola costante: pagano i civili (inermi, sfollati, famiglie spezzate, vite sospese). Per questo qui non facciamo tifo. Scegliamo la sola parte che non dovrebbe avere avversari: la pace, la protezione dei civili, l’accesso agli aiuti, la politica come responsabilità, non come marketing emotivo.…





