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Kurds between two fires: from Iran’s borderlands to Kobane
Iranian and Syrian Kurds are being squeezed by repression, siege and proxy war; even the latest voices from PJAK refuse to become anyone’s infantry. There are moments when history does not merely trap a people between two enemies; it presses them into the same vice from opposite directions. That is where Iranian and Syrian Kurds now stand. In Iran, Kurdish opposition groups are being drawn toward the dangerous frontier where political struggle can be turned into military utility. In Syria, Kobane, has once again become the emblem of a community first praised for its resistance to ISIS and then left exposed to siege, infrastructural strangulation and strategic neglect. The histories…
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Democratic Nation: the society that refuses to become a state
In Democratic Nation, Abdullah Öcalan imagines a political community built on pluralism, self-government and grassroots participation. That is precisely what makes it so difficult to tolerate and so easy to target. There is something almost scandalous in Democratic Nation: it dares to ask whether a people can become politically free without first becoming a state. In a world trained to think that sovereignty, borders, bureaucracy and armed institutions are the only serious grammar of politics, Abdullah Öcalan proposes something far more unsettling. He suggests that a nation does not have to harden into a state in order to exist. It can instead organize itself as a political society, plural, self-governing,…
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Democratic Confederalism: one of the world’s most advanced societies on the verge of disappearance
In Abdullah Öcalan’s first foundational text, Democratic Confederalism appears not just as a Kurdish political theory, but as a radical alternative to the nation-state; a society built on grassroots participation, pluralism and self-government, now threatened by war and centralism. When people speak about Democratic Confederalism, the danger is always the same: either it gets reduced to a slogan, or it gets treated like an abstract utopia with no body, no history and no enemies. But the point is exactly the opposite. We are not dealing only with a political theory. We are dealing with a rare historical experience, with a social experiment that tries to return politics to society, pluralism…
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Democratic Nation: la società che non vuole farsi Stato
Nel libro Democratic Nation, Abdullah Öcalan immagina una società politica fondata su pluralismo, autogoverno e partecipazione dal basso. Ed è proprio questa possibilità, oggi, a essere sotto minaccia. Quando si legge Democratic Nation, la prima cosa che salta agli occhi è che Öcalan non sta semplicemente correggendo il Confederalismo Democratico: sta cercando di dargli una forma storica e politica più compiuta. Se nel testo precedente rompeva con l’idea che la liberazione di un popolo debba passare per forza attraverso uno Stato, qui prova a rispondere alla domanda decisiva: che cos’è una nazione, se smette di identificarsi con un apparato statale, con un esercito, con un confine rigido e con un…
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Confederalismo Democratico: una delle società più avanzate al mondo sull’orlo della scomparsa
Il Confederalismo Democratico immagina una società fondata su autogoverno e pluralismo. Ed è proprio questa esperienza, oggi, a rischiare di scomparire. Nel primo testo-base di Abdullah Öcalan, il Confederalismo Democratico non appare come un semplice modello curdo, ma come una critica radicale allo stato-nazione e un tentativo di restituire la politica alla società. Ed è proprio per questo che la sua possibile scomparsa riguarderebbe tutti, non solo il Nord-Est della Siria. Quando si parla di Confederalismo Democratico, il rischio è doppio: da una parte ridurlo a parola d’ordine, dall’altra trattarlo come un’utopia astratta, senza corpo, senza storia e senza nemici. Ma il punto è proprio l’opposto. Qui non stiamo parlando…
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Kobane: Siege as a Political Weapon Against Civilians
Kobane and Rojava mean logistical isolation, humanitarian crisis and the risk of chaos. Not neutrality, but a clear choice: to stand with civilians under siege. Kobane is not a slogan to wave around: it is a real city, with real people, paying with their own skin for decisions taken elsewhere. And when, in a city under pressure, essential services, water, electricity, communications and supplies are reduced or interrupted, we are not talking about mere “disruption”: we are talking about civilians turned into leverage. That is where our choice lies: not the kind of neutrality that stages itself but the side of civilians. Why this piece takes a side (but is…
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I curdi sotto la stessa morsa: dai confini iraniani a Kobane
Curdi iraniani e siriani stretti tra repressione, assedio e guerra per procura. In Iran cresce il rischio di escalation, a Kobane torna l’emergenza. I curdi iraniani e siriani si trovano oggi nel punto più pericoloso della geopolitica mediorientale: abbastanza vicini alla guerra da subirne il peso, ma abbastanza lontani dal potere da non poterla decidere. In Iran, una coalizione politica curda cerca di organizzarsi dentro una repressione storica e in piena escalation regionale. In Siria, Kobane torna a essere il simbolo di una comunità prima celebrata per la lotta contro l’ISIS e poi ricacciata dentro la logica dell’assedio. In entrambi i casi, il rischio è lo stesso: che le minoranze…
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Curdi iraniani e siriani: guerra per procura e civili sotto tiro
Coalizione dei curdi iraniani, contatti con gli USA e rischio guerra per procura. In Siria Kobane torna sotto assedio. Al centro: civili e minoranze. Una coalizione di forze politiche del Kurdistan iraniano è stata annunciata con un testo pubblico che dichiara obiettivi netti: lotta per rovesciare la Repubblica Islamica, autodeterminazione e costruzione di un’entità nazionale e democratica nel Kurdistan iraniano.DINAMOpress riassume la composizione iniziale e mette subito un punto che conviene tenere inchiodato al tavolo: tra principi dichiarati e capacità operativa c’è ancora spazio per molta ambiguità (e quindi per molte strumentalizzazioni). Qui non interessa “tifare” la coalizione come se fosse una squadra. Interessa capire il rischio politico reale: se…
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Kobane: l’assedio come arma politica contro i civili
Kobane e Rojava: isolamento logistico, crisi umanitaria e rischio caos. Non neutralità ma una scelta chiara: stare dalla parte dei civili sotto assedio. Kobane non è una parola-bandiera da sventolare: è una città reale, con persone reali, che pagano sulla pelle decisioni prese altrove. E quando in una città sotto pressione si riducono o si interrompono servizi essenziali, acqua, elettricità, comunicazioni, rifornimenti, non stiamo parlando di “disagi”: stiamo parlando di civili trasformati in leva. Qui sta la nostra scelta: non la neutralità che fa scena, ma la parte dei civili. Perché questo pezzo è schierato (ma non propagandistico) Noi non siamo neutrali: scegliere “il centro” quando un assedio stringe una…


















